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Blugrana


I Blugrana nascono nel Settembre 2003 da un'idea di Marcello Mautone (Voce), che già da tempo scriveva canzoni, ma che solo in quel periodo decide di eseguirle con un gruppo. La prima vera svolta dei Blugrana si concretizza quando Marcello incontra Biagio Siero (Batteria), con cui condivide molte passioni. Nasce così un binomio perfetto, che rappresenta ancora oggi la vera spina dorsale della band. Nel Febbraio 2004, la prima formazione incide un EP contenente cinque canzoni. Seguono diversi live, grazie ai quali la band riesce ad esprimere pienamente la prorompente dinamica dei brani e il valore tecnico dei singoli...

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4

I COMPONENTI DELLA BAND

Marcello (voce); Biagio (batteria); Marco (basso); Matteo (chitarra)

6

ALBUM - EP

EP (2004) EP (2005) EP (2005) Blugrana (2011) Cosi Lontano (2016) Salvami (2018)

Live


GENNAIO 2020
Mercoledì 29 - 22.00
Tuxedo
Piacenza - Via Cristoforo Colombo, 101
Venue:

Live

Venerdi 31 - 22.00
Piroka
Toscolano Maderno (BS) - Via Bellini, 1
Venue:

Live

MARZO, 2020
Giovedì 26
Il Borgo
Montebello (VI) - Via Borgo, 31
Venue:

Concerto Live

APRILE, 2019
Sabato 25 - 22:00
Cage
Livorno - Via del Vecchio Lazzeretto, 20
Venue:

Concerto live

La Band


  • Marcello

    Voce

    Biagio

    Batteria

    Matteo

    Chitarra

  • Marco

    Basso

    Marcello

    Voce

    Biagio

    Batteria

  • Matteo

    Chitarra

    Marco

    Basso

    Marcello

    Voce

  • Biagio

    Batteria

    Matteo

    Chitarra

    Marco

    Basso

Marcello
Voce
Marcello passeggiava per il cortile delle scuole medie di Pontenure (PC) quando ad un certo punto il suo migliore amico Giuseppe, gli diede delle cuffiette dicendogli: “..Cello!! Senti qua!!”...i suoni che ascoltava provenire da quelle cuffiette gli fecero dilatare la pupilla…ascoltò il brano senza fiato e ad occhi chiusi… Quel brano era "Smells Like Teen Spirits" dei Nirvana il disco ovviamente era "Nevermind", un disco che cambiò per sempre la vita di Marcello. Fu questo l’episodio determinante che portò naturalmente Marcello a scrivere pensieri, frasi, poesie e testi sulla vita che lo circonda. Marcello ancora oggi, non smette mai di scrivere, si porta i suoi taccuini dappertutto e annota qualsiasi cosa gli capiti o che gli salta in mente. Dopo la sconvolgente scoperta di “Nevermind”, arrivò altrettanto naturalmente l'esigenza di dare una colonna sonora ai suoi testi, qualcosa che attraverso la musica, potesse esprimere ciò che Marcello esprime nei suoi “originali”; Bruno Tomasello, (ora artista affermato nella scena jazz napoletana e non solo) altro suo migliore amico e futuro membro dei Blugrana, è il maestro che Marcello scelse per imparare a suonare i primi accordi di chitarra, in seguito affinò la sua tecnica da autodidatta. Quando l’estro del “nero su bianco” incontrò la melodia di Marcello, iniziò il suo viaggio fatto di canzoni in cui le vite delle persone che lo circondano fungono da protagonisti principali…è proprio nelle persone che gravitano attorno la sua vita, che Marcello si rivede..infatti finisce molto spesso a parlare sempre di se stesso in qualche modo. Si innamora dei grandi cantautori italiani, primo fra tutti Lucio Dalla a cui dedica il brano "Bellissimo" contenuto nell'album dei Blugrana, in uscita nel 2019. Colleziona un sacco di ticket dei concerti ai quali partecipa, sono davvero tantissimi, ma quello a cui è più legato è proprio il suo primissimo concerto e fu sua zia Adriana a portarcelo: in scena c’era Fabrizio De Andrè con il suo ultimo tour, al porto di Palinuro (SA)… purtroppo dopo pochi mesi il cantautore genovese morì. I Blugrana nasceranno dopo qualche anno, nel 2003, grazie all'incontro con Biagio Siero (batteria), e da quel giorno la band, nonostante i sacrifici e le rinunce, sono ancora in studio di registrazione e sui palchi di tutta italia a fare musica per la gente che li vuole ascoltare, perchè come dice sempre Marcello, un cantautore , come ogni artista, non è altro che uno strumento… la cosa importante è quello che dona alle persone, la traccia che lascia per le generazioni future, un segno indelebile nelle coscienze, l'esigenza di dire qualcosa, magari per alcuni anche sbagliata, ma che possa smovere l'animo umano.
Biagio
Batteria
Biagio si rende conto che vuole suonare la batteria quando incontra Marcello che gli propone di mettere su una band, prima di quel momento aveva suonato un pò di percussioni alle medie ma niente di che, poi si siede dietro una batteria con Marcello che lo guarda e la storia dei Blugrana può avere inizio. Già dalle prime prove da soli il feeling e perfetto, non ce molta tecnica, non ce ancora l' estro ma arriveranno, ora ce l' unica cosa che serve per andare avanti e per non lasciarsi mai...il tiro, è quello non lo regalano, o ce l'hai o non ce l'hai. Biagio picchia, picchia più forte che può e si sente, la sua forza sono sempre stati i live, dove si esprime al cento per cento, poi col tempo impara anche a "sacrificarsi" con i concerti acustici e lo studio di registrazione, perchè li serve profondità e tocco morbido e lui per il bene della band si mette in discussione, mette momentaneamente da parte il suo animo da picchiatore e si mette al servizio dei Blugrana.Il risultato è sorprendente. Nasce un connubio perfetto con Marcello e con le canzoni, diventa la spina dorsale della band, il motore che ancora oggi fa correre i Blugrana...sono passati quindici anni e Biagio è cresciuto con i Blugrana, ma l'entusiasmo non si cancella e allora si fa trovare pronto anche per questo ultimo progetto, un'altra volta spalla a spalla con i suoi compagni di viaggio.
Matteo
Chitarra
Matteo aveva cinque anni quando scoprì di volere a tutti i costi suonare la chitarra . La madre lo svegliò come tutte le mattine, ma quella mattina il piccolo Matteo aveva uno sguardo diverso dal solito; questo particolare non sfuggì all'occhio attento della madre e la stessa gli chiese a cosa fosse dovuto quello sguardo particolare. Matteo rispose: "mamma, mi compreresti una chitarra ?". Detto, fatto; il desiderio di Matteo fu presto realizzato; la sua mamma gli portò in dono la sua prima chitarra accompagnata da un piccolo libro con gli accordi principali. Il piccolo Matteo la strinse a se con amore e con la forza delle piccole braccia che solo un bambino di cinque anni può avere ed iniziò ad amarla. Con il passar del tempo la passione crebbe e Matteo incominciò a scrivere testi e a comporre canzoni inedite che ancora oggi custodisce gelosamente. Si appassionò ai primi grandi cantautori e alle band affermate .... rimase folgorato da tre dischi in particolare "Emozioni" di Lucio Battisti, “Born in the USA” di Bruce Springsteen e "Californication" dei Red Hot Chili Peppers:  i primi due eredità artistica del padre grande fan del Boss e di Lucio Battisti, il terzo invece fù una  scoperta casuale...tre dischi così lontani ma così vicini tra loro che avvicinano Matteo sempre di più al mondo della musica suonata dal vivo e scritta sul foglio. Poi iniziò ad interessarsi ai primi grandi LIVE ed incominciò ad assistere ai concerti dei big per dar sfogo alla sua curiosità in ambito musicale.. quale modo migliore se non quello di vedere le esibizioni dei più grandi, dal vivo!!!! I concerti che più gli rimasero dentro, nel cuore e nell’animo, furono quello dei Red Hot Chilli Peppers al Don Valley Stadium di Sheffield dove in aggiunta a questo grande evento, un certo Ben Harper aprì le danze, ed i concerti di Bruce Springsteen a San Siro. Questi passaggi fondamentali per Matteo fecero esplodere in lui l'esigenza di portare la sua visione e versione della musica dal vivo:  nacque così il progetto “BINDELIVE”, con il quale Matteo ancora oggi diffonde in svariati locali in tutta Italia i propri brani inediti e le canzoni degli artisti che lo ispirano maggiormente arrangiate nel proprio stile. Ma è con i Blugrana che davvero dà sfogo alla sua fantasia creativa e con il suo estro mescolato al fortissimo feeling nato improvvisamente dall’incontro con Cristiano Sanzeri (produttore artistico del disco in uscita dei Blugrana nel 2019) riesce a mettere fine alle ricerche da parte della band di un nuovo chitarrista, addossandosi sulle sue spalle tutta la responsabilità del lato artistico, creativo e tecnico della chitarra solista e di accompagnamento, prendendo per mano i Blugrana che, al momento del suo ingresso nel ottobre 2016 erano in grossa crisi di identità, salvandoli dal probabile scioglimento e riportandoli alla luce artistica ed alla vera rinascita.
Marco
Basso
Marco è nato musicalmente parlando, a pane e metallo. La prima volta che ascolta "Master of Puppets" dei Metallica è molto giovane, ma quell'ascolto gli fa scattare qualcosa nella testa, allora imbraccia un basso e comincia a suonare nella sua cameretta risuonando le melodie di quel disco fino all'infinito, fino a che non gli sanguinano le mani, fino a che non si rende conto che lui è destinato a suonare il basso. Poi approfondisce i suoi studi continuando ad ascoltare i grandi maestri della scena rock e si innamora di dischi come "High Voltage" degli AC/DC oppure il mitico album omonimo dei Race Against the Machine. E poi i tantissimi concerti visti dal vivo, primo fra tutti AC/DC a Torino nel 2001. Parallelamente comincia a suonare in svariate band piacentine e non solo e negli anni spazia in tutti i generi dal pop al metal al funky al soul al punk alle cover, insomma un vero e proprio camaleonte della musica, capace di vestirsi di un genere diverso e ogni volta farlo con naturalezza. Entra nei Blugrana in sordina, in punta di piedi, ma sempre presente sia come persona che come ritmica all' interno della band. Piano piano conquista la stima e la fiducia di tutto il gruppo e si amalgama perfettamente con la pasta musicale dei Blugrana dando vita ad un quadro perfetto.
Marcello
Voce
Marcello passeggiava per il cortile delle scuole medie di Pontenure (PC) quando ad un certo punto il suo migliore amico Giuseppe, gli diede delle cuffiette dicendogli: “..Cello!! Senti qua!!”...i suoni che ascoltava provenire da quelle cuffiette gli fecero dilatare la pupilla…ascoltò il brano senza fiato e ad occhi chiusi… Quel brano era "Smells Like Teen Spirits" dei Nirvana il disco ovviamente era "Nevermind", un disco che cambiò per sempre la vita di Marcello. Fu questo l’episodio determinante che portò naturalmente Marcello a scrivere pensieri, frasi, poesie e testi sulla vita che lo circonda. Marcello ancora oggi, non smette mai di scrivere, si porta i suoi taccuini dappertutto e annota qualsiasi cosa gli capiti o che gli salta in mente. Dopo la sconvolgente scoperta di “Nevermind”, arrivò altrettanto naturalmente l'esigenza di dare una colonna sonora ai suoi testi, qualcosa che attraverso la musica, potesse esprimere ciò che Marcello esprime nei suoi “originali”; Bruno Tomasello, (ora artista affermato nella scena jazz napoletana e non solo) altro suo migliore amico e futuro membro dei Blugrana, è il maestro che Marcello scelse per imparare a suonare i primi accordi di chitarra, in seguito affinò la sua tecnica da autodidatta. Quando l’estro del “nero su bianco” incontrò la melodia di Marcello, iniziò il suo viaggio fatto di canzoni in cui le vite delle persone che lo circondano fungono da protagonisti principali…è proprio nelle persone che gravitano attorno la sua vita, che Marcello si rivede..infatti finisce molto spesso a parlare sempre di se stesso in qualche modo. Si innamora dei grandi cantautori italiani, primo fra tutti Lucio Dalla a cui dedica il brano "Bellissimo" contenuto nell'album dei Blugrana, in uscita nel 2019. Colleziona un sacco di ticket dei concerti ai quali partecipa, sono davvero tantissimi, ma quello a cui è più legato è proprio il suo primissimo concerto e fu sua zia Adriana a portarcelo: in scena c’era Fabrizio De Andrè con il suo ultimo tour, al porto di Palinuro (SA)… purtroppo dopo pochi mesi il cantautore genovese morì. I Blugrana nasceranno dopo qualche anno, nel 2003, grazie all'incontro con Biagio Siero (batteria), e da quel giorno la band, nonostante i sacrifici e le rinunce, sono ancora in studio di registrazione e sui palchi di tutta italia a fare musica per la gente che li vuole ascoltare, perchè come dice sempre Marcello, un cantautore , come ogni artista, non è altro che uno strumento… la cosa importante è quello che dona alle persone, la traccia che lascia per le generazioni future, un segno indelebile nelle coscienze, l'esigenza di dire qualcosa, magari per alcuni anche sbagliata, ma che possa smovere l'animo umano.
Biagio
Batteria
Biagio si rende conto che vuole suonare la batteria quando incontra Marcello che gli propone di mettere su una band, prima di quel momento aveva suonato un pò di percussioni alle medie ma niente di che, poi si siede dietro una batteria con Marcello che lo guarda e la storia dei Blugrana può avere inizio. Già dalle prime prove da soli il feeling e perfetto, non ce molta tecnica, non ce ancora l' estro ma arriveranno, ora ce l' unica cosa che serve per andare avanti e per non lasciarsi mai...il tiro, è quello non lo regalano, o ce l'hai o non ce l'hai. Biagio picchia, picchia più forte che può e si sente, la sua forza sono sempre stati i live, dove si esprime al cento per cento, poi col tempo impara anche a "sacrificarsi" con i concerti acustici e lo studio di registrazione, perchè li serve profondità e tocco morbido e lui per il bene della band si mette in discussione, mette momentaneamente da parte il suo animo da picchiatore e si mette al servizio dei Blugrana.Il risultato è sorprendente. Nasce un connubio perfetto con Marcello e con le canzoni, diventa la spina dorsale della band, il motore che ancora oggi fa correre i Blugrana...sono passati quindici anni e Biagio è cresciuto con i Blugrana, ma l'entusiasmo non si cancella e allora si fa trovare pronto anche per questo ultimo progetto, un'altra volta spalla a spalla con i suoi compagni di viaggio.
Matteo
Chitarra
Matteo aveva cinque anni quando scoprì di volere a tutti i costi suonare la chitarra . La madre lo svegliò come tutte le mattine, ma quella mattina il piccolo Matteo aveva uno sguardo diverso dal solito; questo particolare non sfuggì all'occhio attento della madre e la stessa gli chiese a cosa fosse dovuto quello sguardo particolare. Matteo rispose: "mamma, mi compreresti una chitarra ?". Detto, fatto; il desiderio di Matteo fu presto realizzato; la sua mamma gli portò in dono la sua prima chitarra accompagnata da un piccolo libro con gli accordi principali. Il piccolo Matteo la strinse a se con amore e con la forza delle piccole braccia che solo un bambino di cinque anni può avere ed iniziò ad amarla. Con il passar del tempo la passione crebbe e Matteo incominciò a scrivere testi e a comporre canzoni inedite che ancora oggi custodisce gelosamente. Si appassionò ai primi grandi cantautori e alle band affermate .... rimase folgorato da tre dischi in particolare "Emozioni" di Lucio Battisti, “Born in the USA” di Bruce Springsteen e "Californication" dei Red Hot Chili Peppers:  i primi due eredità artistica del padre grande fan del Boss e di Lucio Battisti, il terzo invece fù una  scoperta casuale...tre dischi così lontani ma così vicini tra loro che avvicinano Matteo sempre di più al mondo della musica suonata dal vivo e scritta sul foglio. Poi iniziò ad interessarsi ai primi grandi LIVE ed incominciò ad assistere ai concerti dei big per dar sfogo alla sua curiosità in ambito musicale.. quale modo migliore se non quello di vedere le esibizioni dei più grandi, dal vivo!!!! I concerti che più gli rimasero dentro, nel cuore e nell’animo, furono quello dei Red Hot Chilli Peppers al Don Valley Stadium di Sheffield dove in aggiunta a questo grande evento, un certo Ben Harper aprì le danze, ed i concerti di Bruce Springsteen a San Siro. Questi passaggi fondamentali per Matteo fecero esplodere in lui l'esigenza di portare la sua visione e versione della musica dal vivo:  nacque così il progetto “BINDELIVE”, con il quale Matteo ancora oggi diffonde in svariati locali in tutta Italia i propri brani inediti e le canzoni degli artisti che lo ispirano maggiormente arrangiate nel proprio stile. Ma è con i Blugrana che davvero dà sfogo alla sua fantasia creativa e con il suo estro mescolato al fortissimo feeling nato improvvisamente dall’incontro con Cristiano Sanzeri (produttore artistico del disco in uscita dei Blugrana nel 2019) riesce a mettere fine alle ricerche da parte della band di un nuovo chitarrista, addossandosi sulle sue spalle tutta la responsabilità del lato artistico, creativo e tecnico della chitarra solista e di accompagnamento, prendendo per mano i Blugrana che, al momento del suo ingresso nel ottobre 2016 erano in grossa crisi di identità, salvandoli dal probabile scioglimento e riportandoli alla luce artistica ed alla vera rinascita.
Marco
Basso
Marco è nato musicalmente parlando, a pane e metallo. La prima volta che ascolta "Master of Puppets" dei Metallica è molto giovane, ma quell'ascolto gli fa scattare qualcosa nella testa, allora imbraccia un basso e comincia a suonare nella sua cameretta risuonando le melodie di quel disco fino all'infinito, fino a che non gli sanguinano le mani, fino a che non si rende conto che lui è destinato a suonare il basso. Poi approfondisce i suoi studi continuando ad ascoltare i grandi maestri della scena rock e si innamora di dischi come "High Voltage" degli AC/DC oppure il mitico album omonimo dei Race Against the Machine. E poi i tantissimi concerti visti dal vivo, primo fra tutti AC/DC a Torino nel 2001. Parallelamente comincia a suonare in svariate band piacentine e non solo e negli anni spazia in tutti i generi dal pop al metal al funky al soul al punk alle cover, insomma un vero e proprio camaleonte della musica, capace di vestirsi di un genere diverso e ogni volta farlo con naturalezza. Entra nei Blugrana in sordina, in punta di piedi, ma sempre presente sia come persona che come ritmica all' interno della band. Piano piano conquista la stima e la fiducia di tutto il gruppo e si amalgama perfettamente con la pasta musicale dei Blugrana dando vita ad un quadro perfetto.
Marcello
Voce
Marcello passeggiava per il cortile delle scuole medie di Pontenure (PC) quando ad un certo punto il suo migliore amico Giuseppe, gli diede delle cuffiette dicendogli: “..Cello!! Senti qua!!”...i suoni che ascoltava provenire da quelle cuffiette gli fecero dilatare la pupilla…ascoltò il brano senza fiato e ad occhi chiusi… Quel brano era "Smells Like Teen Spirits" dei Nirvana il disco ovviamente era "Nevermind", un disco che cambiò per sempre la vita di Marcello. Fu questo l’episodio determinante che portò naturalmente Marcello a scrivere pensieri, frasi, poesie e testi sulla vita che lo circonda. Marcello ancora oggi, non smette mai di scrivere, si porta i suoi taccuini dappertutto e annota qualsiasi cosa gli capiti o che gli salta in mente. Dopo la sconvolgente scoperta di “Nevermind”, arrivò altrettanto naturalmente l'esigenza di dare una colonna sonora ai suoi testi, qualcosa che attraverso la musica, potesse esprimere ciò che Marcello esprime nei suoi “originali”; Bruno Tomasello, (ora artista affermato nella scena jazz napoletana e non solo) altro suo migliore amico e futuro membro dei Blugrana, è il maestro che Marcello scelse per imparare a suonare i primi accordi di chitarra, in seguito affinò la sua tecnica da autodidatta. Quando l’estro del “nero su bianco” incontrò la melodia di Marcello, iniziò il suo viaggio fatto di canzoni in cui le vite delle persone che lo circondano fungono da protagonisti principali…è proprio nelle persone che gravitano attorno la sua vita, che Marcello si rivede..infatti finisce molto spesso a parlare sempre di se stesso in qualche modo. Si innamora dei grandi cantautori italiani, primo fra tutti Lucio Dalla a cui dedica il brano "Bellissimo" contenuto nell'album dei Blugrana, in uscita nel 2019. Colleziona un sacco di ticket dei concerti ai quali partecipa, sono davvero tantissimi, ma quello a cui è più legato è proprio il suo primissimo concerto e fu sua zia Adriana a portarcelo: in scena c’era Fabrizio De Andrè con il suo ultimo tour, al porto di Palinuro (SA)… purtroppo dopo pochi mesi il cantautore genovese morì. I Blugrana nasceranno dopo qualche anno, nel 2003, grazie all'incontro con Biagio Siero (batteria), e da quel giorno la band, nonostante i sacrifici e le rinunce, sono ancora in studio di registrazione e sui palchi di tutta italia a fare musica per la gente che li vuole ascoltare, perchè come dice sempre Marcello, un cantautore , come ogni artista, non è altro che uno strumento… la cosa importante è quello che dona alle persone, la traccia che lascia per le generazioni future, un segno indelebile nelle coscienze, l'esigenza di dire qualcosa, magari per alcuni anche sbagliata, ma che possa smovere l'animo umano.
Biagio
Batteria
Biagio si rende conto che vuole suonare la batteria quando incontra Marcello che gli propone di mettere su una band, prima di quel momento aveva suonato un pò di percussioni alle medie ma niente di che, poi si siede dietro una batteria con Marcello che lo guarda e la storia dei Blugrana può avere inizio. Già dalle prime prove da soli il feeling e perfetto, non ce molta tecnica, non ce ancora l' estro ma arriveranno, ora ce l' unica cosa che serve per andare avanti e per non lasciarsi mai...il tiro, è quello non lo regalano, o ce l'hai o non ce l'hai. Biagio picchia, picchia più forte che può e si sente, la sua forza sono sempre stati i live, dove si esprime al cento per cento, poi col tempo impara anche a "sacrificarsi" con i concerti acustici e lo studio di registrazione, perchè li serve profondità e tocco morbido e lui per il bene della band si mette in discussione, mette momentaneamente da parte il suo animo da picchiatore e si mette al servizio dei Blugrana.Il risultato è sorprendente. Nasce un connubio perfetto con Marcello e con le canzoni, diventa la spina dorsale della band, il motore che ancora oggi fa correre i Blugrana...sono passati quindici anni e Biagio è cresciuto con i Blugrana, ma l'entusiasmo non si cancella e allora si fa trovare pronto anche per questo ultimo progetto, un'altra volta spalla a spalla con i suoi compagni di viaggio.
Matteo
Chitarra
Matteo aveva cinque anni quando scoprì di volere a tutti i costi suonare la chitarra . La madre lo svegliò come tutte le mattine, ma quella mattina il piccolo Matteo aveva uno sguardo diverso dal solito; questo particolare non sfuggì all'occhio attento della madre e la stessa gli chiese a cosa fosse dovuto quello sguardo particolare. Matteo rispose: "mamma, mi compreresti una chitarra ?". Detto, fatto; il desiderio di Matteo fu presto realizzato; la sua mamma gli portò in dono la sua prima chitarra accompagnata da un piccolo libro con gli accordi principali. Il piccolo Matteo la strinse a se con amore e con la forza delle piccole braccia che solo un bambino di cinque anni può avere ed iniziò ad amarla. Con il passar del tempo la passione crebbe e Matteo incominciò a scrivere testi e a comporre canzoni inedite che ancora oggi custodisce gelosamente. Si appassionò ai primi grandi cantautori e alle band affermate .... rimase folgorato da tre dischi in particolare "Emozioni" di Lucio Battisti, “Born in the USA” di Bruce Springsteen e "Californication" dei Red Hot Chili Peppers:  i primi due eredità artistica del padre grande fan del Boss e di Lucio Battisti, il terzo invece fù una  scoperta casuale...tre dischi così lontani ma così vicini tra loro che avvicinano Matteo sempre di più al mondo della musica suonata dal vivo e scritta sul foglio. Poi iniziò ad interessarsi ai primi grandi LIVE ed incominciò ad assistere ai concerti dei big per dar sfogo alla sua curiosità in ambito musicale.. quale modo migliore se non quello di vedere le esibizioni dei più grandi, dal vivo!!!! I concerti che più gli rimasero dentro, nel cuore e nell’animo, furono quello dei Red Hot Chilli Peppers al Don Valley Stadium di Sheffield dove in aggiunta a questo grande evento, un certo Ben Harper aprì le danze, ed i concerti di Bruce Springsteen a San Siro. Questi passaggi fondamentali per Matteo fecero esplodere in lui l'esigenza di portare la sua visione e versione della musica dal vivo:  nacque così il progetto “BINDELIVE”, con il quale Matteo ancora oggi diffonde in svariati locali in tutta Italia i propri brani inediti e le canzoni degli artisti che lo ispirano maggiormente arrangiate nel proprio stile. Ma è con i Blugrana che davvero dà sfogo alla sua fantasia creativa e con il suo estro mescolato al fortissimo feeling nato improvvisamente dall’incontro con Cristiano Sanzeri (produttore artistico del disco in uscita dei Blugrana nel 2019) riesce a mettere fine alle ricerche da parte della band di un nuovo chitarrista, addossandosi sulle sue spalle tutta la responsabilità del lato artistico, creativo e tecnico della chitarra solista e di accompagnamento, prendendo per mano i Blugrana che, al momento del suo ingresso nel ottobre 2016 erano in grossa crisi di identità, salvandoli dal probabile scioglimento e riportandoli alla luce artistica ed alla vera rinascita.
Marco
Basso
Marco è nato musicalmente parlando, a pane e metallo. La prima volta che ascolta "Master of Puppets" dei Metallica è molto giovane, ma quell'ascolto gli fa scattare qualcosa nella testa, allora imbraccia un basso e comincia a suonare nella sua cameretta risuonando le melodie di quel disco fino all'infinito, fino a che non gli sanguinano le mani, fino a che non si rende conto che lui è destinato a suonare il basso. Poi approfondisce i suoi studi continuando ad ascoltare i grandi maestri della scena rock e si innamora di dischi come "High Voltage" degli AC/DC oppure il mitico album omonimo dei Race Against the Machine. E poi i tantissimi concerti visti dal vivo, primo fra tutti AC/DC a Torino nel 2001. Parallelamente comincia a suonare in svariate band piacentine e non solo e negli anni spazia in tutti i generi dal pop al metal al funky al soul al punk alle cover, insomma un vero e proprio camaleonte della musica, capace di vestirsi di un genere diverso e ogni volta farlo con naturalezza. Entra nei Blugrana in sordina, in punta di piedi, ma sempre presente sia come persona che come ritmica all' interno della band. Piano piano conquista la stima e la fiducia di tutto il gruppo e si amalgama perfettamente con la pasta musicale dei Blugrana dando vita ad un quadro perfetto.

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